CAPIRE LA RUSSIA (la vita politica di Putin)

 

 

Cari compagni e amici,

scrivo questa mail - piuttosto lunga - ma che ritengo davvero importante. 

 

Nella mail segnalata da Zambon editore, a firma di Paolo, si segnala un interessante video-documentario sulla figura politica di Vladimir V. Putin, tradotto da Mario per Sakeritalia.it. Il video sottotitolato in italiano - data la lunghezza del film originale  (2:31:48) - è stato suddiviso in 8 parti. Andate al link:

http://sakeritalia.it/video/vita-politica-di-v-v-putin-prima-parte-la-guerra-cecena-la-difficile-eredita-di-yeltsin/ 

(come anche indicato nella mail di Zambon) e appare la Prima Parte. Per vedere le altre parti, basta andare in "ricerca articoli" (nel sito) e sostituire ogni volta la prima parte, con la seconda, poi con la terza, ecc. ecc.

Vita politica di V.V. Putin – Prima Parte 

Vita politica di V.V. Putin – Seconda Parte

Vita politica di V.V. Putin – Terza Parte,  ecc. ecc. sino ad arrivare alla Ottava Parte (che è l'ultima).

Vi accorgerete, tuttavia, che la Quinta Parte non è disponibile.....(Sorry, no posts matched your criteria). 

Ora, io non conosco le ragioni di questa "indisponibilità". Tuttavia, avendo visto a suo tempo il film in lingua originale, che potete trovare in YOUTUBE al link:

https://www.youtube.com/watch?v=HyNcbVuDJyA&feature=youtu.be

ho cercato di individuare il tratto di film mancante, che copre l'intervallo 1:06:12.......1:29:56, e di vederne i contenuti.


Tra i vari argomenti trattati (progresso in molti settori: medico, scientifico, tecnologico - particolarmente interessante la parte sulla medicina perinatale -, vari sport e hobby praticati dal presidente Putin, ecc. ecc.), ne segnalo tre, che ritengo necessari per inquadrare complessivamente la figura di Putin e l'impianto concettuale che ispira il suo agire politico:          

 

1) Visita di Putin al poligono di Butovo nei pressi di Mosca, un luogo di fucilazione di massa negli anni 37-38. Sono mostrate le fosse comuni, dove sono state seppellite oltre 20mila persone. Alcune di queste - si dice nel filmato - erano persone comuni fucilate perché avevano trasgredito le norme sul lavoro, per atti di negligenza sul luogo di lavoro o per furto. Lo Stato aveva scelto di commemorare il 70°anniversario della repressione sovietica con una visita di Putin al poligono di Butovo. Putin ha partecipato ad una messa per le vittime della repressione celebrata dal patriarca Alessio II (che ha definito questo luogo "il calvario russo"), mentre Padre Kirill Kaleda lo ha accompagnato - insieme con il patriarca - a visitare il poligono. Putin ha deposto dei  mazzi di rose rosse alla base della grande croce dedicata a tutte le vittime delle repressioni in era sovietica.

(fuori video). In quella occasione (ottobre 2007), il presidente Putin aveva dichiarato:

"Noi ci siamo qui riuniti per onorare la memoria delle vittime delle repressioni politiche degli anni 30-50 del secolo scorso. Noi riteniamo il 1937 il culmine delle repressioni, ma è stato preparato dalla crudeltà degli anni precedenti. Basti ricordare le fucilazioni degli ostaggi al tempo della Guerra Civile, l'annientamento di interi ceti sociali, del clero, lo stermino dei kulak nelle campagne, quello dei cosacchi (…) Tragedie simili succedono quando ideali a prima vista attraenti, ma in realtà falsi, sono posti al di sopra del valore fondamentale della vita umana, al di sopra dei diritti e delle libertà dell'uomo". Aveva poi aggiunto:

"Per il nostro paese è stata una tragedia speciale. Il suo livello è stato colossale. Sono stati annientati, mandati nei lager, fucilati, torturati centinaia di migliaia, milioni di uomini. Uomini con le loro idee. Che non avevano paura di esprimerle. Il fior fiore della nazione. Bisogna fare molto per non dimenticare, per ricordare, sempre, tale tragedia" (Fonte: Sito ufficiale del presidente della Federazione Russa. Link: 

http://www.kremlin.ru/events/president/transcripts/24627

       

2) Visita di Putin - maggio 2009 - (allora era premier) al cimitero Donskoj di Mosca, durante la quale l'attuale presidente depone dei fiori sulle tombe (il governo russo ha contribuito finanziariamente alla costruzione delle lapidi - prima i resti dei corpi di alcuni personaggi citati si trovavano all'estero) dei generali dell'esercito imperiale russo, e leader militari dell'Armata Bianca durante la guerra civile, ANTON IVANOVICH DENIKIN e VLADIMIR KAPPEL, dei filosofi nazionalisti emigrati IVAN ALEKSANDROVICH IL'IN e IVAN SHMELEV e, infine, dello scrittore ALEKSANDR SOLGENYTSIN. Al cerimoniale sono presenti il patriarca Alessio II e, tra gli altri, il noto regista russo Nikita Sergeevich Michalkov (che nel video parla, con toni elogiativi, del "geniale" filosofo Il'in). Alla posa dei fiori sulle tombe, Putin è accompagnato da diversi prelati, tra cui l'Archimandrita SEVKUNOV TICHON (padre spirituale del presidente russo). 
(fuori video) Durante la visita al cimitero, nel corso del cerimoniale, Putin ha definito questi personaggi come "persone eccezionali - veri statisti". "Nonostante tutte le difficoltà, complessità e contraddizioni che hanno accompagnato la loro vita, la cosa più importante che li ha distinti - era un amore profondo e vero per il paese, per la Russia, un vero patriottismo, qualcosa che li ha resi persone eroiche in un  tempo tragico"
.

Fonte: http://forum-msk.org/material/news/901048.html

 

Vi invito ad andare a vedere le biografie di questi personaggi in Internet (o nei libri), per comprendere appieno la posizione di Putin e della sua leadership su una pagina difficile della "storia russa" (quella della guerra civile), al cui fondo c'è  l'idea  caldeggiata dal governo russo della continuità della storia russa con la tradizione imperiale zarista, dove la rivoluzione russa, il bolscevismo, lo stalinismo, non sono stati altro che un brutto incidente di percorso..... Nel video, questo concetto emerge chiaramente. 

 

(fuori video) La prova di ciò è fornita da uno considerato oggi in Russia tra i maggiori esperti di prospettiva storica, il politologo Pavel Svjatenkov (che lavora presso l'Istituto di Strategia Nazionale della Federazione Russa), il quale, in un articolo scritto in occasione della visita di Putin al cimitero Donskoj (25 maggio 2009), ha sottolineato che le azioni di Putin rappresentano uno sforzo concertato per creare una nuova ideologia di stato, che separi il governo russo dai crimini di Lenin e Stalin e "che ripristini la successione del nostro stato con l'Impero russo". "Le strade delle nostre città, le città stesse portano ancora i nomi dei terroristi comunisti, nei parchi e nelle piazze ci sono molti idoli di "Lenin". E' giunto il momento di chiudere questa pagina nella storia millenaria del nostro paese, per dimostrare che il comunismo è stato in questa storia solo un episodio. Lasciare alle nostre spalle il peso della colpa per i crimini di Lenin e Stalin, che erano tutt'altro che russi e che non avevano nessun rapporto con la Russia".

(fonte: http://www.rus-obr.ru/day-comment/3020). 

 

(mia riflessione) Entro questo contesto la "Grande Guerra Patriottica", con i suoi 27 milioni di caduti, assume un particolare significato. Lo si è visto in occasione della parata militare del 9 maggio 2015 ("giornata della vittoria sul nazi-fascismo"), dove il potere russo ha potuto mostrare tutta la sua forza e il suo attaccamento alla patria, facendo riferimento a un passato - quello sovietico comunista (da cui ha preso le distanze, perché "ha causato danni e milioni di morti"), oggi "storicizzato".

Al link:

https://www.youtube.com/watch?v=E5cbWm8DQTs

è possibile vedere la parata militare. Filmato ufficiale del Cremlino. Una celebrazione grandiosa, che mi ha commosso.....piccolo inciso:  ho ritenuto "vergognosa" (per usare un eufemismo) l'assenza dei leader occidentali alla parata. Se pensavano di fare un torto a Putin si sbagliavano di grosso.....il torto è stato fatto a 27 milioni di russi che sono morti per liberare definitivamente anche l'Europa occidentale dal mostro hitleriano.

Detto ciò, nel corso della parata si è visto qualcosa di "nuovo", di "diverso", rispetto ad altre precedenti parate: posizionandosi su minuti 6 e 29 secondi (6:29) del filmato, è possibile vedere l'attuale Ministro russo della Difesa, Sergej Shoigu (quello in piedi), che si sta dirigendo con la macchina verso il presidente russo Putin per annunciargli l'inizio della parata militare. Proprio all'ingresso della piazza Rossa si fa il segno della croce. Subito dopo, viene mostrata l'icona di Cristo Salvatore....

 

3) Il patriarca Kirill, parlando delle nascite, afferma che non si tratta solo di praticare una politica demografica statale, ma sostenere la "grande famiglia" (quella con molti figli) vuol dire anche esprimere una concezione, una visione del mondo - che per  Kirill è la  visione "patriarcale" della famiglia.

 

Il film-video su Putin - titolo: il "Presidente" di Vladimir Solov'ev, trasmesso in streaming su "Rossija 24" il 26 aprile 2015 - è senza dubbio un bel documentario. Ottima regia e ottima ricostruzione della presidenza Putin (con l'intervallo di Medvedev - come presidente, e di Putin - come premier). Nonostante gli evidenti scopi di propaganda.....si riesce a cogliere tutta la concezione putiniana del potere.....Indubbi e davvero meritevoli i successi in vari campi del presidente (soprattutto se paragonati alla miseria materiale, culturale e spirituale del periodo eltsiniano) che - come dice lui stesso nel filmato  - sono stati ottenuti grazie al suo grande impegno di statista e leader politico  ("ho lavorato dalla mattina presto sino a tarda notte - come uno schiavo su una galea"). Ma proprio da questo film documentario esce quell'impostazione russa del potere che ha come suoi valori fondanti la patria (nazione/popolo), l'onore e l'orgoglio nazionale, il familismo, la fede, l'identità culturale, la sovranità statuale, ecc. Il documentario è la conferma "visiva" di quanto da me scritto (insieme con Tiziano Tussi) nel Dossier "NATO, UCRAINA, RUSSIA", scaricabile dal link:
http://www.cespi-ong.org/wp-content/uploads/2014/11/Nato-Ucraina-Russia-2.pdf

Emerge forte nel film il binomio "progresso e tradizione", di cui parlo nel Dossier. Progresso tecnico, scientifico e medico, ma contemporaneamente affermazione delle radici culturali e religiose del paese (da cui l'esperienza sovietica è bandita!) - in poche parole: "l'icona della Madonna di Vladimir accanto ai progetti spaziali dell'agenzia Roskosmos".


Nessun cenno nel filmato al paradiso fiscale sui redditi personali, soprattutto i più elevati. Nessun cenno alle oligarchie filo-putiniane del gas e del petrolio. Certo, grazie al gas e al petrolio, il Cremlino non ha gran bisogno di far pagare 
le tasse ai suoi cittadini. Il bilancio pubblico è rimpinguato dalle rendite energetiche, e ai cittadini russi viene richiesta un’aliquota unica (flat tax) del 13% su ogni fascia di reddito. Un fisco, dunque, generoso per le masse popolari, ma la cui assenza di progressività non consente di eliminare le diseguaglianze sociali, che pur ci sono. Non del tutto "a posto", tra l'altro,  settori vitali come l’educazione e le infrastrutture, la sanità e il welfare. Nel Paese più esteso del pianeta è attiva una sola linea ferroviaria ad alta velocità, e nella stessa capitale è sconsigliabile bere acqua del rubinetto. La sanità pubblica si caratterizza per la sua fatiscenza e quella privata è costosissima. Solo di fronte alla emergenza del calo demografico, il governo russo ha allargato i cordoni della borsa, varando un vasto programma di sussidi e agevolazioni per le donne intenzionate ad avere più di un figlio. Un’iniziativa che ha avuto successo: dopo vent’anni di declino, nel 2012 la popolazione è aumentata rispetto all’anno precedente, anche se è stato decisivo il flusso migratorio dal Caucaso e dall’Asia Centrale. Consiglio la lettura di La Russia di Sochi 2014: Giochi olimpici, Caucaso e geopolitica", a cura di Cronache Internazionali, Limes Club Bologna, iMerica, edizioni Amazon, 2014, da cui ho tratto alcune delle notizie appena riferite.

Un saluto a tutti. Cristina.  

 

 

 

 

Segnalo questo interessante video-documentario sulla figura Politica di Vladimir V. Putin, tradotto dal sito The Saker:

 

http://sakeritalia.it/video/vita-politica-di-v-v-putin-prima-parte-la-guerra-cecena-la-difficile-eredita-di-yeltsin/

 

http://sakeritalia.it/video/vita-politica-di-v-v-putin-seconda-parte-il-primo-anno-lo-scontro-con-gli-oligarchi-il-kursk-un-paese-allo-sbando/

 

Man mano che usciranno le altre parti ve le invierò.

 

Grazie per l’attenzione!

 

Paolo.